Iniziamo con una domanda:

Cos’è il paesaggio?

Ti dico la mia: Il paesaggio è l’ambiente naturale, i monti, i laghi, le coste, i panorami …..ma non solo, c’è anche il paesaggio urbano con i centri storici i borghi e così via.

Il paesaggio è il contenitore dei tesori del nostro paese.

Sono proprio questi tesori la ragione per cui milioni di turisti scelgono l’Italia per passare le vacanze.

Per il proprietario di un locale pubblico in Italia il paesaggio è un importante e potente alleato da rispettare e tenere più vivo possibile.

L’Italia fin dall’inizio del secolo scorso ha emanato leggi per la tutela del paesaggio anticipando la maggior parte delle nazioni europee. Cosa che ci fa onore.

Le norme di tutela fin dalla loro prima promulgazione si sono modificate fino ad arrivare al 1939 quando sono state emanate due importanti leggi, la n.1089 e la n.1497, che ancora costituiscono l’ossatura principale del vigente Codice dei Beni culturali.

La nostra digressione sul paesaggio ci riporta alla paesaggistica tanto temuta ma credo anche tanto utile.

E qui ti faccio una seconda domanda:

Cos’è la Paesaggistica?

Quella che tutti comunemente chiamano così è l’autorizzazione che rilascia il Comune su parere della Soprintendenza a eseguire i lavori in contesti ambientali tutelati.

Vedi già che le cose si complicano perchè c’è l’intervento di due Enti pubblici che rispondono a leggi statali, regionali e comunali.

Questa miscela è purtroppo sinonimo di tempi lunghi e BUROCRAZIA (e lo sai bene per esperienza personale o per i racconti altrui).

…….prima di continuare voglio soffermarmi su un PERO’……

Si, c’è un però.

C’è sempre un però.

La normativa sulla tutela del paesaggio pur essendo basata su una norma statale, quindi uguale in tutto il territorio nazionale, è oggetto di legiferazione regionale comunale.

Il nemico che popola i tuoi incubi quindi non è la paesaggistica ma la sua applicazione da parte degli Enti pubblici (o meglio dei funzionari pubblici).

E qui entriamo in un territorio minato per chiunque non abbia molta esperienza in merito.

“Verrà approvato il mio progetto?” “Quali modifiche saranno richieste?” “Quanto tempo ci vorrà?“….

Sono sicuro che sono queste le domande che ti sei trovato a fare ogni volta che ti sei imbattuto nella necessità di ottenere l’Autorizzazione paesaggistica.

Ma adesso non ti devi preoccupare e ti spiego perchè:

nel nostro gruppo siamo tutti progettisti e ci siamo trovati molto spesso ad affrontare questa situazione nello svolgimento dell’attività professionale.

L’ottenimento della agognata “autorizzazione” è stato l’argomento di mille confronti che però ci ha permesso di mettere in atto un modus operandi funzionale al 100% per l’ottenimento del risultato. Abbiamo operato in tutto il territorio nazionale e voglio essere onesto: abbiamo portato a casa il progetto concordato con il cliente sempre con grande soddisfazione nostra ed anche sua!

Nella fase precedente c’è una parola chiave che è “concordato”.

Proprio così!

Tra cliente e progettista si deve condividere il progetto che deve essere il risultato dell’unione delle necessità e dei gusti del cliente con quelli del progettista, il quale dal canto suo deve fare in modo che il progetto ottenga l’approvazione nel rispetto delle norme.Vedrai che leggendo il Metodo FuoridSegno ritroverai tutti questi principi e molti di più!